In occasione del congresso internazionale della BICA SOCIETY ( Biologically Inspired Cognitive Architectures Society), a Palermo dal 31 Ottobre a oggi 3 Novembre, hanno avuto luogo due manifestazioni (si tratta in effetti di vere e proprie epifanie) tanto singolari e originali da lasciare a bocca aperta il pubblico presente. La prima è stata la rappresentazione scenica, presso il Teatro Massimo, della nuova edizione di “Sayonara”, in cui recitano soltanto due attrici: l’americana in carne e ossa Bryerly Long e Geminoid F, il robot umanoide dalle fattezze di una donna giapponese che, alle ore 18 di Ognissanti e di ieri, ha dimostrato (e non era la sua prima volta in Italia) come una macchina disegnata e progettata possa apparire e agire sul palcoscenico alla stessa stregua di un essere umano. La seconda (questa davvero una rivelazione) è stata la presentazione di Telenoid, robot umanoide minimale con la chicchissima peculiarità di interpretare la musica jazz, muovendo la testa, le braccia, il busto e le labbra, essendo addirittura capace di duettare con un cantante jazz umano e adattandosi al tipo di improvvisazione eseguita dall’uomo.
Entrambe le rappresentazioni “cyborg-artistiche” testimoniano come il progresso stia a poco a poco automatizzando anche l’arte, tutto ciò che nasce dai nostri sensi, dai piaceri, dalle passioni, che cresce tra pianti e sorrisi e si trasforma col romantico cambio delle stagioni… Se siamo davvero così troppo avanti, tanto da rendere meccanica, addirittura, la parte più poetica della creazione dell’essere, sostituendo la sensibilità “perfetta” di testa, cuore e pancia dell’uomo con l’integrità umorale “imperfetta” di un robot, non ci resterà che attendere, quanto prima, che l’emerito ingegnere “tal di tali” arrivi a progettare e realizzare anche ciò che di più naturale esista per un essere vivente: i bisogni fisiologici…
Eh si, un giorno C3-PO (rammentate Guerre Stellari?) farà le nostre "veci-feci"!!!
