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l'importanza di essere FELICE

C'è davvero bisogno che ve lo dica?

Viaggiatori di NUVOLE

Pubblicato su 5 Settembre 2013 da Felice M. Campolo

“È da poco passato mezzogiorno e su Venezia soffia la tramontana. Le porte cigolano, si rompono i vetri, ai moli si spezzano le corde e le barche urtano contro le banchine. Il calendario segna la data del 18 ottobre 1499. Non si è mai visto un vento così forte, dicono gli indovini di Cannareggio…” Così, in una stagione autunnale inoltrata non più mite, ha inizio l’ultima fatica letteraria di Giuseppe Lupo. Già dal titolo “Viaggiatori di nuvole”, il romanzo manifesta la sua reale natura: concedere al pubblico lettore un affascinante itinerario, pregno di avventure, battaglie, amori e profezie all’interno di un’epoca storica, sulla quale dominano incontrastate brezze e raffiche del vento del progresso e delle memorabili scoperte geografiche, che cambieranno per sempre la visione dell’uomo e del mondo. In questo affresco di trasformazioni, muta la vita del giovane Zosimo, assistente dello stampatore fiammingo Erasmo Van Graan, che su richiesta del suo datore di lavoro, lascia la Serenissima alla ricerca di Ismaele Machelecco, un misterioso ventenne chiamato da tutti chierico Pettirosso con “lo naso a beco de civeta e le orecie de cirasa”, che porta con sé, custodite nella bisaccia, pergamene contenenti invenzioni, sogni e importanti carte dai contenuti segreti. Il viaggio di Zosimo, “capace di stare ore e ore sulle carte geografiche e guardare il cammino delle nuvole”, si trasforma ben presto in una lunga avventura che lo porterà da una parte all’altra dell’Italia: da Milano a Mantova, dalla Campania alla Basilicata, fino addirittura in terra francese. Il giovane stampatore si trova ad attraversare terre lontane e vicine, conosciute e ignote, grandi città e piccoli villaggi, reinventandosi in mestieri, abilità ed arti differenti, imbattendosi in incontri che ora allietano ora sconfortano il suo singolare tragitto, che altro non è che un epico susseguirsi di cavalieri, mercanti, proprietari di taverne, pericolosi nemici in agguato, supportato dall’esistenza di Nuevomundo, la donna di una terra remota di cui s’innamora, dal costante pensiero rivolto al fratello maggiore Simplicio, dal ricordo della sua famiglia e dalla presenza di illustri personalità come Isabella d’Este, Francesco Gonzaga e Leonardo da Vinci. Quella di Zosimo, come spesso sottolinea l’autore, non è soltanto la ricerca di un fascio di carte misteriose e del suo inafferrabile custode, ma è anche e soprattutto, come quella di Orlando per la sua Angelica, “l’inchiesta” di memorie perdute nei meandri del tempo, che lo conducono alla scoperta della sua identità, a lungo ignorata se non in apparenza. Ebbene, in una società in cui l’e-book aspira a sostituire l’esercizio della carta stampata, Giuseppe Lupo tesse abilmente, con un ricco campo semantico visivo e uditivo e una scelta stilistica avvincente, che offrono al lettore colori e suoni da rendere indimenticabile ogni singola pagina, l’intreccio di un viaggio e di tante vite, che celebrano il fascino e la bellezza di storie fatte d’amore e carta, del resto “… i libri… non sono carta cucita a carta, parole aggiunte a parole. Sono la cenere della nostra coscienza, legna con cui bruciare i mesi e gli anni della nostra vita…”

Viaggiatori di NUVOLE
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